Strapparsi le stellette nel '68
di Enzo Bellettato
Prefazione di Mao Valpiana
collana "Lampi di storia"
28 maggio 1968. Il Tribunale militare di Torino condanna un carrista per essersi strappato dalla divisa mostrine e stellette.
"Ho rifiutato di proseguire il servizio militare dopo aver inutilmente cercato di sostituirlo con un servizio civile in Italia o all'estero", spiega il caporale Bellettato. "A tale rifiuto mi spinge la mia coscienza di cattolico. Anche come maestro devo esprimere il mio dissenso dalla vita militare, che è violenza legalizzata e istituzionalizzata".
Questo libro è il diario - pieno di brio - che il "disobbediente" ha tenuto dal primo giorno di naia al congedo, passando per il carcere di Peschiera.
Il caso Bellettato avrà anche un'inattesa ripercussione: la sentenza della Corte costituzionale del 1970, per la quale la propaganda all'obiezione non è più "istigazione a delinquere".
La legge per l'obiezione di coscienza verrà promulgata nel 1972.
"Ho rifiutato di proseguire il servizio militare dopo aver inutilmente cercato di sostituirlo con un servizio civile in Italia o all'estero", spiega il caporale Bellettato. "A tale rifiuto mi spinge la mia coscienza di cattolico. Anche come maestro devo esprimere il mio dissenso dalla vita militare, che è violenza legalizzata e istituzionalizzata".
Questo libro è il diario - pieno di brio - che il "disobbediente" ha tenuto dal primo giorno di naia al congedo, passando per il carcere di Peschiera.
Il caso Bellettato avrà anche un'inattesa ripercussione: la sentenza della Corte costituzionale del 1970, per la quale la propaganda all'obiezione non è più "istigazione a delinquere".
La legge per l'obiezione di coscienza verrà promulgata nel 1972.
2012 • pp. 256 • € 14,00

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